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Direttore responsabile: on. Attilio Sigona

Vacanze a Pozzallo “Promozione”

Conferenza Rotary Club Pozzallo-Ispica

Posted by admin on gen 30th, 2010 and filed under Cultura. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

foto (1)“Dio che illumini la nostra terra terrena, colmaci della tua luce e della tua forza, affinché ciascuno di noi, impegnato nel Rotare al servizio dell’uomo, possa trovare in ogni momento della sua giornata l’occasione di soccorrere chi invoca amore, carità e comprensione”.

Questi alcuni versi della preghiera del rotariano che è stata al centro della interessante conferenza promossa venerdì sera, presso lo Spazio Cultura “Meno Assenza”, su un argomento inedito ed importante, dal presidente del Rotary Club Pozzallo-Ispica, Vincenzo Galfo.

Al tavolo della presidenza, oltre a Galfo, don Vincenzo Rosana, il vice sindaco prof. Attilio Sigona, il coordinatore provinciale dei Rotary Club Giovani Gaetano Arezzo. “Sono cattolico praticante – ha detto nell’introdurre i lavori il presidente – e sono certo che le finalità dell’associazione che, condivido perfettamente, mi aiutano a tradurre in atti concreti la parola del Vangelo di Dio, grazie alle attività di grande spessore umano e sociale svolte dai Club in tutto il mondo”. Ha quindi consegnato un attestato al gruppo giovani di Ispica.

Molto particolare la riflessione proposta dal prof. Attilio Sigona su Giorgio La Pira. Richiamando il pensiero e l’azione dell’illustre figlio di Pozzallo nei confronti dei deboli, dei bisognosi, degli emarginati e citando alcune delle numerose iniziative internazionali promosse dal sindaco santo per la pace nel mondo, Sigona ha esaltato il messaggio universale della preghiera del rotariano, accostandola al pensiero lapiriano.

Di carità cristiana, impegno sociale e amore ha parlato don Vincenzo Rosana, parroco della Chiesa Madre Madonna del Rosario. “La vita che Cristo ci propone e che Paolo ribadisce al capitolo 13 della 1^ lettera ai Corinzi – ha detto fra l’altro il giovane sacerdote – ci impone un cambiamento radicale di valori in un mondo in cui prevale anzitutto l’egoismo e la sopraffazione del più forte sul più debole. Amare il prossimo non significa mettersi a posto con la coscienza dispensando di tanto in tanto e all’occorrenza doni o contributi a persone che abitano lontano, che non ci conoscono e che non vogliamo conoscere. So per esperienza che é sempre più difficile assistere ed aiutare le persone che ci stanno accanto, di cui spesso non ci accorgiamo o facciamo finta di non accorgerci. Ed invece il nostro rapporto con gli altri, con il prossimo, deve iniziare dalla nostra stessa famiglia, dai conoscenti, dalla comunità di cui facciamo parte. La fiamma dell’amore va alimentata da vicino. Questo il percorso da seguire. Ciò che ha spinto Dio a mandare il suo Figliolo per la salvezza del mondo è stato un gesto d’amore. Una donazione completa. “Non abbiate altro debito con alcuno se non quello di amarvi gli uni con gli altri”. Il mondo va cambiato con la carità e con l’amore. Donando senza riserve. Ed allora, rispetto alla necessità di aiutare chi ha fame, di risolvere i problemi del disagio giovanile, dell’accoglienza, della integrazione, del rispetto dei diritti umani, ben vengano le iniziative dei Rotary Club che, partendo dalle problematiche quotidiane legate alle realtà locali, hanno saputo creare una immensa rete di solidarietà universale”. Confermando il costante incisivo impegno sociale del Rotary nei territori di competenza e nel mondo, ha concluso i lavori Gaetano Arezzo.

Michele Giardina

Speciale 1 maggio 2010

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