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Vacanze a Pozzallo “Promozione”

NEVE, A14 BLOCCATA PER ORE "DIMENTICATI AL GELO" -FOTO

Posted by admin on feb 1st, 2010 and filed under Sicilia. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can skip to the end and leave a response. Pinging is currently not allowed.

All’indomani dell’emergenza scattata ieri a causa della neve sull’autostrada A14 tra Romagna e Marche, che in pratica ha tagliato l’Italia in due per quasi sette ore, non si contano oggi le lamentele da parte degli automobilisti per come è stata gestita la macchina dei soccorsi. Racconta Giorgia Facchini di Pesaro: «È una vergogna. Alle 21 sono uscita al casello di Riccione perchè l’autostrada era bloccata. Mi sono inserita sulla Statale ma, arrivata alle Siligate, era tutto fermo. E c’erano già tante auto, almeno da tre ore. Non c’erano spazzaneve, nessuno ci diceva niente. Per arrivare a Pesaro sono passata per Tavullia, scendendo per Pozzo e poi prendendo la Montelabbatese. Sono arrivata a casa alle 3 di notte. È uno sconcio». Ancora indignata, e frastornata, una coppia di Ancona che con un bambino di sei anni si è trovata in mezzo al caos. «Per fortuna eravamo in camper, se fossimo stati in auto sarebbe stata una tragedia, con il bambino piccolo». La coppia era partita da Bertinoro, in Emilia Romagna, intorno alle 16:30: «Da Cattolica per arrivare al casello di Ancona Nord abbiamo impiegato sette ore». Le lunghe ore trascorse fermi in autostrada sono state terribili: «Le auto erano senza luci perchè la gente cercava di risparmiare il carburante, sembravamo completamente abbandonati dal mondo, senza nessuno che ci dicesse qualcosa». I soccorsi? «Noi abbiamo visto solo i mezzi spazzaneve». E poi la mancanza di informazioni: «Impossibile parlare con gli altri automobilisti in coda, nessuno usciva dall’auto perchè fuori era il gelo. Anche se ogni tanto qualcuno era costretto a lasciare l’auto e ad appartarsi per i propri bisogni fisiologici. Noi ci siamo messi in contatto con un’amica al cellulare, e lei ci diceva quello che stava succedendo». In autostrada, dunque, ma anche sulla statale Adriatica – secondo varie testimonianze – ci sono stati momenti drammatici, con macchine rimaste a secco per aver esaurito il carburante, mamme portate dalle auto della polizia in bar e locali pubblici per prendere the e biscotti, bambini piccoli che piangevano per il freddo. Spiegano in Comune a Pesaro: «Eravamo fuori con 33 uomini e i nostri mezzi, ma il comune ha una superficie di 400 chilometri quadrati e non potevamo raggiungere tutti. Purtroppo è caduta tanta neve in poco tempo. Ci vorranno ancora dei giorni per liberare tutte le strade».  La diretta dei disagi. Ore 20.38. Ondata di gelo in Lombardia Valtellina e Valchiavenna sono investite da un’ondata di gelo, con temperature di parecchi gradi sotto lo zero anche nelle località di fondovalle. I centri più freddi sono Livigno e Santa Caterina Valfurva, dove la colonnina del mercurio ha toccato i -30 gradi. Gli esperti del Centro regionale nivometeo dell’Arpa Lombardia, con sede a Bormio (Sondrio), prevedono per giovedì precipitazioni di carattere nevoso anche a bassa quota. Intanto, in queste ore, l’indice del rischio di caduta valanghe da 1 (debole), su una scala di cinque gradini, è salito a 2 (moderato) sull’intero arco delle montagne lombarde. Ore 20.12. Freddo record in Piemonte Il mese di febbraio è iniziato anche in Piemonte con freddo intenso per l’effetto dell’aria di origine artica: oggi la rete dell’Arpa (agenzia regionale di protezione ambientale) ha registrato una minima di 34,1 gradi alla Capanna Margherita, il rifugio alpino più alto d’Europa (a 4.500 metri), nel massiccio del Monte Rosa. Sfiorati i 20 sottozero a Macugnaga (Novara), -16.7 a Ceresole Reale (Torino), -15.3 a Sampeyre (Cuneo). Tra i capoluoghi di provincia, la città più fredda è stata Asti, dove la minima è stata di -8,9, seguita da Vercelli, -7.2; a Torino -4,9. Da domani le temperature saliranno di qualche grado,. per lo spostamento a est dell’aria artica, è previsto un peggioramento nella giornata di giovedì. Ore 19.45. A campo Staffi -15° Temperature polari in tutto il nord della Ciociaria. La colonnino di mercurio, in molti casi, è scesa sotto lo zero nei dintorni di Fiuggi. A Filettino oggi il termometro ha toccato meno nove, mentre a Campo Staffi la notte scorsa è arrivata a meno quindici. Il grande gelo stringe nella morsa tutto il comprensorio di Fiuggi, dove oggi non sono mancati i problemi e disagi per il ghiaccio. Temperature da brivido anche nei paesi dell’alta Valle Aniene. In alcuni casi questa mattina il termometro è sceso anche a meno 4. Ore 17.58. Il Cnr: freddo sino a marzo Fase invernale intensa i cui effetti si spingeranno fino a buona parte di marzo. E per la primavera dovremo attendere probabilmente il mese di aprile. Lo afferma uno studio dell’Istituto di biometeorologia del Cnr di Firenze (Ibimet) che ha analizzato la fase climatica attuale e le previsioni febbraio-marzo 2010. A risentire di più di questo inverno tardivo e di una primavera spostata più avanti, affermano gli esperti dell’ Ibimet-Cnr, saranno le regioni centro-settentrionali e le adriatiche, anche se, precisano, è ancora presto per capire in dettaglio, l’evoluzione precisa da adesso a fine marzo. In particolare, le attuali condizioni in stratosfera sono favorevoli a ripetuti blocchi alla circolazione zonale sull’ Europa. Anche la nostra penisola potrebbe essere interessata da discese di masse d’aria fredda sia di origine polare marittima che continentale, fin dalla prossima settimana. Inizialmente queste dovrebbero essere di origine polare marittima e, probabilmente a partire dalla seconda decade di febbraio, da masse d’aria ancora molto fredda, ma più secca perchè di origine siberiana. Le anomalie stratosferiche osservate sono tali da poter ipotizzare, sul nostro Paese, dicono ancora gli esperti, anomalie termiche negative con importanti discese di aria fredda non solo nel mese di febbraio, ma anche in quello di marzo. Ore 15.04. Emilia, attese gelate Valori nettamente inferiori alla media del periodo, compresi tra -6 e -9 gradi, sono previsti la prossima notte in Emilia-Romagna, con forti gelate in particolare nelle aree di aperta campagna, dove si potranno raggiungere valori di -10 gradi. Lo prevede il servizio meteo dell’Arpa, l’Agenzia regionale prevenzione e ambiente. Le massime domani saranno pressochè stazionarie, con valori attorno a 4 gradi, ma le temperature si manterranno negative per buona parte della giornata, superando lo zero termico solo per poche ore. Il cielo sarà sereno, con assenza di precipitazioni. Mercoledì pomeriggio gli esperti non escludono invece deboli e isolate nevicate sui monti del Piacentino. Da giovedì a domenica, poi, il periodo sarà caratterizzato da un peggioramento per il transito di una depressione nord-atlantica, che dalla tarda serata di giovedì porterà precipitazioni in estensione a tutta la regione venerdì, per poi esaurirsi nella mattinata di sabato. I fenomeni saranno a carattere piovoso in pianura, nevosi sui rilievi, con accumuli anche consistenti. Temperature in rialzo, in particolare nei valori minimi, con venti moderati in rotazione da sud-ovest a nord-est. Il mare sarà molto mosso. La Protezione civile dell’Emilia- Romagna ha successivamente diramato un’allerta meteo per gelo, in vigore dalle 19 di oggi alle 13 di domani. Le condizioni meteo previste per la prossima notte – si legge – determineranno un abbassamento delle temperature in modo diffuso su tutta la pianura regionale. Le temperature minime nelle città si attesteranno su valori compresi tra -6 e -9, con possibilità di ulteriori abbassamenti nelle zone di campagna, dove potranno registrarsi temperature di circa -10. Un abbassamento delle temperature si registrerà anche nel settore collinare e montano, dove potranno essere raggiunti valori di temperatura minima di -10 circa. Le temperature massime non supereranno i 4 gradi e solo per poche ore durante la giornata. Le basse temperature saranno accompagnate da estese gelate, specie nelle ore notturne. Nelle successive 48 ore la tendenza sarà all’esaurimento dei fenomeni. Ore 13.57. Pesaro, quintali di sale Sono 121 i mezzi spartineve e spargisale in servizio in queste ore in provincia di Pesaro Urbino, e una novantina i cantonieri al lavoro sul territorio. Trecento i quintali di sale versati finora sulle strade. Lo fa sapere l’assessore Massimo Galuzzi, secondo il quale «la situazione della viabilità è complessivamente sotto controllo». Anche se lungo alcune arterie la neve si è compattata, in particolare attorno a Tavullia, e non è stato ancora possibile completare gli interventi. Dalle 18 di ieri è attiva la sala operativa integrata della Protezione civile con Prefettura, Regione e forze di polizia. «Preoccupa ora – dice Galuzzi – la possibilità di nuove gelate nella notte, e invitiamo gli automobilisti a mettersi in viaggio solo adeugatamente equipaggiati». Ore 13.36. Nevischio sul Gargano Nevischio è caduto stamane in alcuni comuni del Gargano e del Subappennico dauno. A Vico del Gargano, San Giovanni Rotondo, San Marco in Lamis e Monte Sant’Angelo la neve caduta ha appena imbiancato le case, senza creare alcun problema. Anche in alcuni comuni del Subappennino, come Faeto e Monteleone di Puglia, sono stati interessati da un lieve fenomeno nevoso. Ore 13.06. Muore per il ghiaccio a Parma Un uomo di 29 anni ha perso la vita la scorsa notte in un incidente avvenuto poco dopo mezzanotte sulla strada fra San Polo di Torrile e San Siro, in provincia di Parma. Andrea Plodari, residente a Gainago di Torrile, era a bordo di una Fiat Bravo quando, forse a causa del ghiaccio presente sulla strada, ha perso il controllo della vettura andandosi a schiantare violentemente contro un muretto. Sul posto sono intervenuti il personale della Pubblica assistenza di Colorno ed i carabinieri ma i soccorsi al giovane sono stati inutili: Andrea Plodari era morto sul colpo. Ore 12.40. Sila innevata È completamente innevata la Sila dopo le abbondanti nevicate dei giorni scorsi. A Botte Donato, a quasi 2000 metri d’altezza, il manto ha raggiunto il metro e settanta centimetri, ma anche più a valle lo strato di neve è consistente. A Lorica, il manto ha raggiunto il metro, grazie anche alle precipitazioni della notte scorsa quando sono caduti 60 centimetri di neve. Tutti gli impianti sciistici della zona sono aperti, a cominciare da Botte Donato, Monte Curcio, Valle dell’Inferno, Camigliatello Silano. Anche le strade sono percorribili grazie all’opera dei mezzi spazzaneve della Provincia di Cosenza che hanno anche provveduto a liberare una strada interna al Parco nazionale dopo la caduta di alcuni pini. Oggi si è allentata anche la morsa del gelo dopo che nei giorni scorsi ci sono state vere e proprie bufere. Stamani la temperatura è di 5 gradi. Ore 12.06. Anas, rallenamenti ma nessuna chiusura Al momento sulla rete Anas non si registrano particolari disagi nè chiusure, se non alcuni rallentamenti per ghiaccio e neve in Calabria, Basilicata, Campania, Lazio, Umbria, Toscana, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia. Sull’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria si segnalano nebbia tra Lagonegro e Lauria, precipitazioni intense tra Morano e Frascineto e nevischio sul Valico di Campotenese. A renderlo noto è l’Anas, che ricorda come prosegua anche oggi il sensibile calo delle temperature. È migliorata la situazione della circolazione sulla strada statale 16 Adriatica nella Marche, sulla quale ieri notte è stato deviato il traffico della A14 nel tratto Pesaro-Marotta, con inevitabili rallentamenti, ma senza blocchi del traffico. L’Anas ha disposto il Piano emergenza neve, su allerta della Protezione Civile, e non si registrano particolari problemi critici sulla rete delle strade statali di oltre 25 mila km. Migliaia di uomini e centinaia di mezzi dell’Anas, tra spargisale, lame e turbine spazzaneve e mezzi di soccorso, sono infatti impegnati incessantemente da giorni ore su più fronti per garantire la percorribilità delle strade e la sicurezza degli automobilisti. L’Anas ricorda che in caso di nevicata in corso è sempre obbligatorio, su tutta la rete, il transito con catene montate o pneumatici da neve, raccomanda agli automobilisti prudenza nella guida e ricorda che l’informazione sulla viabilità e sul traffico è assicurata attraverso il sito Anas www.stradeanas.it e tramite il numero unico «Pronto Anas» 841.148. Ore 11.58. Rallentamenti sulla A14 Nessun dubbio sul futuro di Gaetano D’Agostino, centrocampista dell’Udinese accostato al Napoli e alla Lazio: «Il giocatore non si muove, resta quindi ad Udine», ha confermato in esclusiva a Calciomercato.it il suo agente Franco Zavaglia che poi ha concesso una battuta anche sull’altro suo assistito Alberto Aquilani, reduce dalla vittoria del Liverpool contro il Bolton per 2-0. «Alberto è contento per la prestazione e la vittoria della sua squadra». Ore 11.51. Coppia bloccata sull’Etna Militari del soccorso alpino della guardia di finanza di Nicolosi hanno salvato stamattina un uomo e una donna di Siracusa, di 38 e 37 anni, che hanno trascorso la notte nel loro fuoristrada bloccato dalla neve sull’Etna, nella zona del Salto del Cane, in territorio di Nicolosi. Per raggiungerli i soccorritori hanno dovuto utilizzare gli sci perchè le strade nelle zone sommitali del vulcano sono inagibili per la neve caduta. I due, fortemente infreddoliti, sono stati rifocillati con cibo e bevande calde e, avvolti in coperte, sono stati condotti, a piedi, sulla fuoristrada di servizio delle Fiamme gialle, nella zona dei Monti Silvestri per essere poi portati a Nicolosi. A dare l’allarme è stato questa mattina un loro amico che li aspettava ieri per trascorrere la serata insieme a Zafferana Etna, su un altro versante dell’Etna. Ore 11.49. Temperature polari in Veneto Temperature ‘polarì sulle montagne del Veneto. Secondo l’Arpav, ivalori sono risultati in media 9°C sotto la norma. I paesi più freddi sono stati: Asiago -22°C, Celarda (Feltre) -18°C, S.Stefano -18°C, Padola (Comelico Superiore) -18°C, S.Giustina -17°C, Auronzo -17°C Pescul -17°C. Ore 11.25. Riaperto l’aeroporto di Ancona  L’aeroporto di Ancona-Falconara ‘Raffaello Sanziò, chiuso stamani alle 8 per il ghiaccio, è stato riaperto al traffico poco prima delle 11. Due i voli cancellati, quello dell’Alitalia per Roma Fiumicino e il volo Air Dolomiten per Monaco. Ore 11.16. Trentino sotto zero Freddo intenso in Trentino con temperature abbondantemente sotto lo zero. Nel capoluogo e in tutto il fondovalle, dove questa mattina splende il sole, la minima è in media di -5 (a Trento -5,7, a Rovereto -6,2). Le temperature sono in ulteriore calo in quota: sui mille metri la media è di -10, sui 2.000 si sono toccati i -20 gradi. La morsa del gelo – secondo Meteotrentino – dovrebbe permanere fino alla metà della settimana quando le temperature dovrebbero rialzarsi lentamente, soprattutto in montagna. Ore 11.12. Coldiretti, in tilt consegne di latte e verdure L’ondata di maltempo con la straordinaria caduta della neve sulle strade «sta ostacolando la raccolta e la distribuzione di prodotti deperibili, come il latte e le verdure», mentre il forte abbassamento della temperatura e il gelo «mettono a rischio le coltivazioni agricole se prolungato». È questo il primo bilancio degli effetti del maltempo nelle campagne tracciato dalla Coldiretti che sottolinea come, «in molte zone rurali, per togliere dall’isolamento aziende, stalle, case e garantire la viabilità delle strade, sono stati chiamati a intervenire in soccorso anche gli imprenditori agricoli con i trattori agricoli utilizzati come spalaneve e spargisale». «Nelle campagne -afferma Coldiretti- è allarme gelo per verdure e ortaggi, con a rischio le coltivazioni invernali in campo come cavoli, verze, cicorie, carciofi, radicchio e broccoli ma se la temperatura dovesse permanere, come previsto, a lungo di molti gradi sotto zero, sarebbe in grado di provocare una moria di alberi, come accadde nel 1985-86 con gli ulivi toscani, umbri e abruzzesi, ma anche per i kiwi e per i vigneti del Centro-Nord». Ore 11.11 Calabria, pericolo fiumi Resta ancora alta l’attenzione sul fiume Crati, nel cosentino. Nonostante abbia smesso di piovere e oggi ci sia il sole, il fiume è ancora in piena e nella zona di Cassano allo Ionio ad una decina di chilometri dalla costa Ionica, dove il Crati sfocia, è attesa l’ondata proveniente da monte. Per tutta la notte il corso del fiume è stato controllato da volontari, personale comunale e vigili del fuoco, mentre tecnici dell’Anas hanno presidiato i due ponti che si trovano nella zona per verificarne la stabilità. I controlli proseguiranno anche oggi. Sempre nel cosentino, in Sila, nella notte sono caduti 60 centimetri di neve. Alcuni pini del Parco nazionale sono crollati per il peso ostruendo una strada che è stata già liberata dai mezzi della Provincia di Cosenza. La neve è caduta anche a bassa quota, tanto che le vette dei monti nei dintorni di Catanzaro si presentano imbiancate. Dopo giorni e giorni di pioggia, vento e neve, comunque, il maltempo sembra avere dato tregua oggi alla Calabria. Su gran parte della regione, infatti, oggi splende il sole. Ore 10.55. Neve in provincia di Firenze Sono cessate le precipitazioni nevose su tutto il territorio provinciale di Firenze, ma sui passi appenninici della Futa, del Giogo e della Colla sono necessarie catene montate o pneumatici invernali per la presenza di ghiaccio. Mezzi del Servizio Viabilità, Protezione Civile. Polizia Provinciale e Volontariato sono impegnati per monitorare e garantire la percorribilità della rete viaria di competenza. La Sala Operativa di Protezione Civile monitora costantemente la situazione.    Ore 10.51. Roma, 10 incidenti causa ghiaccio Una decina di incidenti si sono verificati a partire dalle prime ore del mattino a Roma e nella zona dei Castelli a causa del ghiaccio. È quanto riferisce la polizia stradale. Si tratta in particolare di automobilisti che hanno perso il controllo finendo fuori strada. Gli incidenti si sono verificati in strade come via Appia, via di Fioranello ad Ariccia ed anche sulla Nettunense. Ore 10.46. Marche: 4-5 ore per ristabilire la normalità «Ci vorranno ancora 4-5 ore per tornare alla normalità, ma stiamo superando le criticità maggiori». È il dirigente regionale della Protezione civile marchigiana Roberto Oreficini a coordinare gli interventi per far fronte ai disagi provocati dal maltempo nelle province di Ancona e Pesaro. Da stamani è operativo presso la Sala regionale di Protezione civile il Centro operativo comunale di Ancona, mentre quello del Comune di Pesaro si era attivato già ieri sera, per affrontare l’emergenza in A14. «Pesaro, Fano e Ancona città sono ancora alle prese con problemi di viabilità – spiega Oreficini – ma senza grandi patologie». Il dramma vero si è sfiorato ieri sera in autostrada, per il doppio blocco in direzione nord (un camion che si era messo di traverso fra Marotta e Fano), e verso sud, con 30-40 auto senza gomme termiche rimaste in panne nel tratto in salita fra Cattolica e Pesaro. Circa duemila gli automobilisti intrappolati per tre ore in una coda lunga 7 km, assistiti dalla Protezione civile che ha distribuito coperte e acqua forniti dalla società Autrostrade per l’Italia. Non sono mancate proteste e polemiche, con quattro persone portate fuori dall’A14 (ma non in ospedale) «per motivi precauzionali», mentre i mezzi spartineve della Direzione del 7/o tronco tentavano di ripulire la sede stradale e la polizia gestiva il deflusso dei veicoli verso i percorsi alternativi istituiti lungo la A16 e l’A25. Stamani sono stati sempre i volontari di protezione civile a svegliare i camionisti in sosta con i loro tir all’uscita dei caselli di pesaro e Fano, perchè si rimettessero in marcia. Se la risposta del sistema di viabilità interna delle Province è stata buona, alcuni degli intoppi segnalati ad Ancona, ad esempio le ambulanze che hanno inutilmente cercato di affrontare senza catene la salita dell’ospedale geriatrico, sono evidentemente dovuti a carenze organizzative cui si cerca di porre rimedio in queste ore, sotto ‘l’ombrellò della Protezione civile regionale. Ufficio tecnico e di protezione civile comunale hanno istituito oggi tre-quattro equipaggi di pronto intervento per le frazioni, e l’asse attrezzato dovrebbe essere riaperto in mattinata. Limitati i ritardi del traffico ferroviario, regolari il trasporto pubblico urbano e l’erogazione dell’energia elettrica. Ore 10.27. Aosta, temperature fino a 30 gradi sotto zero Temperature ‘artichè sono state registrate la notte scorsa in Valle d’Aosta: -10 gradi ad Aosta, -13 a Saint-Christophe (aeroporto), -25 ai 3.450 metri di punta Hellbronner (Courmayeur) e ai 3.000 metri di Cime Bianche (Valtournenche). I dati sono stati comunicati dall’ufficio meteorologico dell’amministrazione regionale. Le temperature, in generale, hanno raggiunto i -14 gradi a quota 2.000 metri e i -13 a 1.500 metri. Attualmente il cielo è sereno. Per domani è previsto tempo «inizialmente abbastanza soleggiato, con incremento della nuvolosità e qualche debole nevicata dal pomeriggio». È anche previsto un rialzo delle temperature. Ore 10.26. Ghiaccio a Perugia È sceso a meno 4 la notte scorsa il termometro a Perugia, dove la neve è caduta per non più di un quarto poco dopo mezzanotte, compattandosi a terra a causa della bassa temperatura, e stamani nelle strade del capoluogo e della sua periferia, raccordo autostradale compreso, si registrano rallentamenti al traffico a causa del ghiaccio, ma nessun problema serio. Molti interventi invece i vigili del fuoco li hanno dovuti compiere nelle zone di Gubbio, Valfabbrica, Fossato di Vico e Città di Castello dove, a causa di neve e ghiaccio, diversi autocarri sono finiti di traverso sulla carreggiata. Stamani le temperature in Umbria sfiorano lo zero e la polizia stradale raccomanda prudenza nella guida e velocità moderate. Ore 9.48. Marche come un freezer Ancora critica la situazione dei trasporti nelle Marche dopo l’ondata di neve e gelo che ieri sera ha bloccato per tre ore circa 2.000 automobilisti lungo l’A14, fra Fano e Pesaro. Stamani alle 8 l’aeroporto di Ancona-Falconara è stato chiuso per via del ghiaccio che copre la pista, mentre difficoltà per il traffico delle auto si registrano lungo tutta la rete viaria interna. Ad Ancona lunghe code si sono formate sulla statale Adriatica e su tutte le strade di collegamento con le frazioni. Bloccate dal gelo le ambulanze dirette all’ospedale geriatrico ‘Inrcà, con i pazienti dirottati giocoforza nel nosocomio regionale di Torrette. Impraticabile l’asse attrezzato, per varie auto finite di traverso e piccoli tamponamenti. Un quadro analogo a quello che si registra anche nel Senigalliese, in Vallesina, a Fabriano, dove i vigili del fuoco sono al lavoro anche per rimuovere alberi e rami pericolanti. I valichi appeninici sono transitabili, ma solo con le catene montate o pneumatici da neve. Scuole chiuse stamattina a Pesaro, Fano e Sirolo. Ore 9.15. Polstrada impegnata A seguito delle abbondanti nevicate che hanno interessato nella giornata di ieri il versante adriatico del Centro Italia, il «Centro di coordinamento nazionale per fronteggiare le situazioni di crisi in materia di viabilità» si è riunito in serata per gestire la viabilità lungo l’autostrada A/14 tra Ancona e Pesaro particolarmente investita dalla perturbazione. Nell’area interessata dalla criticità sono state 250 le pattuglie di Polizia Stradale impiegate senza sosta e numerosi equipaggi dell’Arma dei Carabinieri, mentre incessanti operazioni di pulizia e di trattamento del manto stradale con mezzi spazzaneve e spargisale si sono susseguite da parte della Società Concessionaria e dell’Anas lungo la viabilità stradale adiacente; la Protezione Civile ha portato assistenza ai conducenti dei mezzi rimasti fermi in attesa del ripristino della circolazione. I maggiori disagi si sono verificati dal tardo pomeriggio sulla carreggiata nord, dove all’altezza di Fano, a causa di un incidente si sono formate code tra Marotta e Pesaro; in direzione opposta code si sono anche registrate tra Cattolica e Pesaro per un tamponamento che aveva visto coinvolti più veicoli, con la circolazione resa ancora più difficoltosa dalla presenza di un tratto ghiacciato in salita. Sono state prese delle misure per limitare la circolazione dei mezzi pesanti sui tratti innevati, predisponendo per la direttrice nord lo stoccaggio dei mezzi pesanti all’altezza di Pescara Nord e tra Pedaso e Porto S. Giorgio, e tra Imola e Faenza per quella sud. Notizie aggiornate sono state sempre disponibili tramite il Cciss (numero gratuito 1518 e sito web ), le trasmissioni di Isoradio ed i notiziari di Onda Verde sulle tre reti Radio-Rai. DOMENICA Ore 0.12. In A14 si va verso la normalizzazione Si va normalizzando la situazione nel tratto dell’autostrada A14 tra la Romagna e le Marche, nel pesarese, dove a causa della neve e di un incidente stradale tra Marotta e Fano, che ha coinvolto un mezzo pesante, si sono formate file anche di sette chilometri con circa 2.000 automobilisti coinvolti. I volontari della protezione civile marchigiana hanno prestato soccorso con viveri e carburante, dato che in molti avevano tenuto acceso il riscaldamento dell’auto ed erano rimasti praticamente a secco. I problemi, per altro, si sono avuti in un tratto dell’autostrada in salita. Ora nella zona ha smesso di nevicare e il blocco, secondo quanto riferisce la protezione civile, in contatto con Autostrade per l’Italia, è quasi risolto. L’uscita consigliata, comunque, per chi viene da nord, è quella di Pesaro. In direzione sud-nord si circola lentamente ma senza intralci. Non vengono segnalati incidenti. Adesso il pericoloso è costituito dal gelo. Diversi comuni domani chiuderanno alcuni tratti di strade. Ad Ancona è stato chiuso l’asse attrezzato. La protezione civile invita ad utilizzare i mezzi il meno possibile. Per domani, nelle Marche, non è prevista neve, ma gelo e un ulteriore abbassamento delle temperature. Ore 22.45. Terminillo bloccato Neve a Rieti ed in buona parte della provincia con qualche disagio sulle strade. È quanto segnalato dai vigili del fuoco di Rieti che nel tardo pomeriggio di oggi sono intervenuti sulla SS4 bis del Terminillo in seguito al blocco del traffico causato da numerose auto e da due bus turistici finiti fuori strada in seguito al ghiaccio sulla strada ed alla mancanza di catene. Ore 22.12. Caos ad Ancona Sempre più critica la situazione della viabilità ad Ancona: in serata verrà chiuso per ghiaccio l’asse attrezzato nord sud, che colega il centro con la zona industriale. Vari incidenti stradali di lieve entità, sempre provocati dal maltempo, sono stati segnalati nella periferia del capoluogo marchigiano. Ore 21.02. Percorsi alternativi sulla A14 A rendere difficile la viabilità nel tratto dell’A14 tra Marche e Romagna è stato anche un incidente avvenuto tra Marotta e Fano, al km 166 in direzione Bologna che ha coinvolto un mezzo pesante. Sul luogo sono intervenute le pattuglie della Polizia Stradale ed i soccorsi meccanici, oltre al personale della Direzione 7/o Tronco di Pescara. Sul tratto, interessato da forti nevicate, si sono formate code di 7 km in direzione nord che hanno intralciato l’operatività dei mezzi spazzaneve. Autostrade per l’Italia consiglia per le lunghe percorrenze verso nord di percorrere l’A16, l’A25 e di raggiungere Bologna attraverso l’A1. La società autoastradale invita anche a tenersi informati sulle condizioni di viabilità e sui percorsi alternativi, su Isoradio 103.3 FM ed attraverso i pannelli a messaggio variabile.Per ulteriori informazioni si consiglia di chiamare il Call Center Autostrade al numero 840-04.21.21. Ore 20.42. Allerta fiumi nel cosentino Alcuni fiumi del cosentino, a causa delle piogge abbondanti che proseguono da giorni, hanno raggiunto il livello di guardia, creando una situazione di allarme. In particolare, nella zona di Cassano allo Ionio, nell’alto cosentino, verso il versante Ionico, è tenuto sotto controllo il fiume Crati che ha ormai raggiunto l’argine. Al momento la situazione è sotto controllo, ma preoccupano le condizioni meteo che prevedono pioggia anche per i prossimi giorni. Stessa situazione si registra per il torrente Stombi. La protezione civile di Cassano sta monitorando la situazione per scongiurare eventuali pericoli. Sempre nel cosentino, a Bisignano, il piano basso di uno stabile s’ stato invaso dal fango. Smottamenti si registrano in varie località ed una frana ha ostruito una strada a Carolei. Ore 20.16. Paralisi in A14. L’autostrada A14 è praticamente bloccata dalla neve tra Marche e Romagna. Sono al lavoro mezzi antineve e spargisale, ma il traffico procede a passo d’uomo e la protezione civile sta organizzando la distribuzione di generi di conforto per almeno 2.000 persone che sono rimaste bloccate nelle auto. La situazione più critica tra Cattolica e Ancona sud: a Pesaro è stata attivata la Sala Operativa Unificata (Soi) per coordinare gli interventi. Chiusi i caselli di Pesaro e Fano, mentre gli automezzi pesanti vengono invitati a fermarsi alle stazioni di servizio a nord e a sud della tratta dove si registrano le maggiori difficoltà. Viabilità in tilt anche lungo la SS16 nel Pesarese, a causa di uno smottamento all’altezza di Fosso Sejore, che ha bloccato la strada. E ci sono stati disagi anche ad Ancona, colpita in mattinata e poi nel pomeriggio da intense nevicate, con decine di guasti elettrici e traffico a passo d’uomo, a causa dell’asfalto reso viscido dal nevischio, in periferia e nel centro città. Cancellato, a causa del maltempo, il primo corso mascherato del Carnevale di Fano. Scuole chiuse domani a Pesaro e Fano. Secondo la protezione civile delle Marche, la situazione potrebbe risolversi nel giro di un’ora e mezza, ma in nottata è previsto un abbassamento della temperatura, con rischio di ghiaccio sulle strade. Ore 19.47. Frana nel lecchese, disagi al traffico  Domenica di “passione” per turisti e gitanti del fine settimana in rientro da Valtellina e Valchiavenna attraverso la provincia di Lecco. Le code annunciate a causa della grossa frana di rocce e detriti caduta lunedì scorso dal monte Foppe sulle due corsie della Superstrada 36 in territorio della frazione Pino di Varenna (Lecco), stanno producendo dal tardo pomeriggio un interminabile serpentone di decine di chilometri di veicoli che dalla provincia di Sondrio preme sull’imbuto del ramo lecchese del Lago di Como. La superstrada 36 è interrotta in entrambi i sensi di marcia tra gli svincoli di Bellano (Lecco) e quelli di Abbadia Lariana (Lecco). I punti più problematici – pattugliati in queste ore da unità della polizia stradale e delle altre forze dell’ordine – sono quelli di Colico (ingresso nord della superstrada), Bellano (dove i mezzi sono costretti a uscire dal tracciato della stessa superstrada), Abbadia Lariana (dove le auto tornano sul tracciato della superstrada), Ballabio (all’innesto della nuova strada che scende dalla Valsassina) e Lecco, presa d’assalto attraverso le varie direttrici. Polstrada sta tentando di diluire il tracciaco, bloccando a singhiozzo le direttrici in discesa dall’alto lago ma la situazione viene definita problematica. La bella giornata di sole, fredda ma ideale sulle piste da sci, ha ulteriormente incrementato il traffico. La riapertura a doppio senso di marcia di una delle due corsie della superstrada – la sud – è annunciata per la giornata di domani mentre saranno necessari oltre due mesi per riaprire la corsia nord. Ore 19.22 Norvegese morto nel varesotto È stato ritrovato stamani in un dirupo il corpo del norvegese di 66 anni, Svein Johansen, scomparso il 24 gennaio a Luino, nel Varesotto. Il cadavere si trovava vicino all’argine del fiume Tresa, nella frazione di Creva, a pochi chilometri dalla cittadina sul lago Maggiore. A identificare il corpo è stata la polizia, che ha subito allertato i vigili del fuoco impegnati da giorni nelle ricerche. Secondo le prime ricostruzioni l’uomo dovrebbe essere caduto accidentalmente nel dirupo, ma solo l’autopsia, prevista nei prossimi giorni, potrà chiarire le cause della morte. A denunciare la scomparsa del norvegese, che era solito trascorrere l’inverno a Luino, sono stati i familiari. L’uomo si era allontanto da casa domenica, forse per un’escursione sui sentieri di montagna della zona, e da allora si erano perse le tracce. Ore 19.13. Scuole chiuse a Pesaro Scuole dell’obbligo chiuse domani a causa del maltempo a Pesaro. Viste le abbondanti nevicate di oggi e le indicazioni dell’ufficio tecnico comunale, domani lunedì 1 febbraio, le scuole dell’obbligo nel Comune di Pesaro (elementari, medie e superiori) rimarranno chiuse. Lo ha disposto un’ordinanza del sindaco. Resteranno invece aperti i nidi e le materne come servizio per le famiglie. Ore 18.35. Gran Sasso, l’uomo travolto era un esperto appassionato Era un appassionato di escursioni ad alta quota Franco Mataloni, il romano di 48 anni travolto e ucciso da una valanga oggi sul Gran Sasso, tanto che nel dicembre scorso la sezione capitolina del club alpino italiano lo aveva promosso a «direttore di gita». Una nomina a cui si arriva dopo un lungo percorso di formazione e affiancamento ai colleghi più anziani. Mataloni ha partecipato nel 2006 al VII Corso di Escursionismo base organizzato dalla Sezione di Roma del Club alpino italiano. Con un gruppo di amici, inoltre, aveva messo su un sito internet nel quale vengono raccontate le escursioni. L’ultima il 24 gennaio scorso al Terminillo assieme ad altri tre amici per scalare la parete Nord del Monte Elefante. Ore 18.34. Forti nevicate al Nord, autostrade percorribili Nevicate da oltre 24 ore al Nord, ma le autostrade sono percorribili, secondo quanto comunica Autostrade per l’Italia. Attualmente sta nevicando con forte intensità sul versante nord dell’Adriatico: coinvolta l’A14 Bologna-Taranto nel tratto tra Cattolica e Senigallia. Nevicata invece di debole intensità sempre sull’A14 nel tratto tra Faenza e Cattolica e sull’A1 Milano-Napoli tra Sasso Marconi e Berberino. Le perturbazioni al Nord dovrebbero esaurirsi in serata e continuare sull’Appennino centrale nella notte tra oggi e domani. Autostrade per l’Italia invita gli automobilisti ad informarsi sulle condizioni meteo e della strada prima di partire e durante il viaggio. Inoltre, si raccomanda prudenza ai conducenti e si invitano i viaggiatori ad adottare particolari misure precauzionali: dotare il veicolo di catene a bordo o di pneumatici da neve; partire con piccoli generi di conforto a bordo in particolare se si viaggia con bambini; non ingombrare la corsia di emergenza e favorire il passaggio dei mezzi operativi e di soccorso; adeguare lo stile di guida alle condizioni della strada e mantenere opportune distanze di sicurezza dai mezzi che precedono; porre la massima attenzione ai messaggi dei cartelli a messaggio variabile. Ore 18.28. Ferrara, scuole chiuse in tuttta la provincia La Prefettura di Ferrara ha disposto per domani, causa neve, la chiusura di tutte le scuole nella provincia; nel capoluogo saranno invece aperte scuole d’infanzia, elementari e medie inferiori, mentre saranno chiuse le superiori. A causa del maltempo è stata rinviata anche la sfilata inaugurale del carnevale di Cento. Ore 18.08. Traffico rallentato sulla A14 da Faenza a Rimini Nel pomeriggio le nevicate sono cessate in Emilia mentre si sono concentrate sulla Romagna, in particolare nella zona da Faenza a Rimini. In questo tratto, sulla A14, il traffico è rallentato con code in entrata ai caselli per filtraggi della Polstrada allo scopo di diluire il flusso in direzione sud. La misura è stata disposta per agevolare il traffico sulla A14 nella zona di Pesaro e Fano, dove un’intensa nevicata crea problemi alla circolazione. Ore 18.00. Allarme valanghe sull’ Appennino centrale L’allarme valanghe è alto in tutto l’Appennino centrale. Lo comunica il Corpo forestale dello Stato, che consiglia a tutti gli escursionisti nonchè alle amministrazioni e agli enti locali di consultare quotidianamente i bollettini pubblicati sul sito www.meteomont.org o chiamare il numero di emergenza ambientale 1515. Il fenomeno, spiega il Cfs, è stato favorito dalle deboli ma continue nevicate delle ultime 48 ore unite al forte vento che hanno colpito tutto il Gran Sasso, il gruppo Velino Silente, la Majella, il Terminillo e tutti i gruppi montuosi del Parco Nazionale d’Abruzzo. Il vento, infatti, non permette alla neve di legare con gli strati già presenti a terra favorendo così il formarsi di blocchi di neve instabili e suscettibili al distacco anche solo con il passaggio di un escursionista. Ore 17.41. Calabria, frana su palazzina, evacuate tre famiglie Una frana, staccatasi da un costone a causa della pioggia intensa, ha travolto oggi un edificio a Pianopoli, nel lametino. Gli abitanti, per mettersi in salvo, sono stati costretti ad uscire dalle finestre. Le tre famiglie che abitano nella palazzina, composte anche da alcuni bambini, sono state evacuate ed ospitate in un albergo a Lamezia Terme. L’edificio si trova a ridosso di un costone in località Pantano di Pianopoli, a poca distanza dal santuario mariano di Dipodi. Il maltempo non accenna a placarsi neanche in Sila dove nevica ininterrottamente dalla notte scorsa. Alcuni automobilisti sono rimasti bloccati nella zona tra Lorica e Camigliatello, due delle località più note della Sila. Per rimuovere le auto stanno intervenendo dei mezzi attrezzati della Provincia di Cosenza. Ore 17.35. Trovato morto anche il secondo disperso sul Gran Sasso È stato trovato cadavere anche il secondo escursionista disperso sul Gran Sasso da stamattina per la valanga di Campo Imperatore. Si tratta di Franco Mataloni, romano, di 48 anni. Il corpo dell’escursionista è stato trovato vicino a quello della donna rintracciata dalla Forestale in precedenza. Entrambi gli escursionisti erano dotati solo di piccozza e ramponi. Ore 17.08. Neve, problemi alla circolazione sulla A14 tra Pesaro e Fano Un’intensa nevicata sta creando problemi alla circolazione a Pesaro e Fano e lungo l’autostrada A14, nel tratto fra le due città. Tutte le pattuglie della polizia stradale sono mobilitate e sono al lavoro i mezzi con lame e spargisale. Il traffico pesante diretto a nord viene fermato alle aree di servizio, nel tratto autostrrdale meridionale della regione. Viabilità in tilt anche nei centri cittadini lungo la costa, in particolare lungo la SS16. Il passo della Siligata (sempre lungo la costa) è percorribile solo con catene montate, mentre non ci sono problemi alla circolazione nell’entroterra e nel Montefeltro, nonchè ai valichi. Nevica in modo più lieve anche in altre località delle Marche, in particolare nell’entroterra di Macerata. Ore 16.58. Anas, nessun disagio sulla A3 in Basilicata e Calabria «Dalle prime ore di questa mattina si sono registrate deboli nevicate e grandinate nelle zone di valico dell’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria, in Basilicata e Calabria, come previsto anche dall’allerta meteo della Protezione Civile, ma senza alcun disagio al traffico diretto sia a nord che a sud». Lo rende noto l’Anas in un comunicato. «L’Anas – prosegue la nota – ha attivato tutte le misure preventive previste dal piano neve in sinergia con le forze dell’ordine competenti per territorio, predisponendo le squadre di pronto intervento e i mezzi spargisale e spazzaneve dislocati nei posti di manutenzione dell’autostrada». Ore 16.41. Bologna, 17 voli cancellati e 15 dirottati La chiusura dell’Aeroporto di Bologna, disposta dalle ore 9.45 alle 12.30 per l’intensificarsi della precipitazione nevosa, ha comportato la cancellazione di 17 voli tra arrivi e partenze. Inoltre, 15 voli sono stati dirottati su altri scali. Dopo la riapertura della tarda mattinata, le operazioni di volo stanno tornando gradualmente alla normalità, ma permangono anche nel pomeriggio ritardi nelle partenze, per le operazioni di sghiacciamento degli aeromobili. Continua il lavoro della ‘squadra nevè (110 mezzi e circa 150 uomini) impegnata a rendere completamente agibile la viabilità interna dello scalo e a rimuovere i mucchi di neve, con l’utilizzo di bobcat, ruspe e camion. Ore 16.18. Morta una delle persone disperse È stata ritrovata morta una delle due persone disperse sul Gran Sasso a causa della valanga a Campo Imperatore. Si tratta di Francesca Laera di 30 anni. Lo conferma la Guardia Forestale aquilana. Ore 15.59. Sono romani i due dispersi sul Gran Sasso Proseguono le ricerche dei due dispersi -due persone di Roma, M.S. di 48 anni e L.F. trentenne – travolti dalla valanga sul lato dell’Osservatorio astronomico del Gran Sasso, a ridosso del rifugio Duca degli Abruzzi. Sarebbero tre, secondo le informazioni informazioni fornite dal Corpo Forestale, le valanghe che hanno colpito l’Abruzzo oggi. Oltre quella registrata sul Gran Sasso c’è stata una slavina a Pescasseroli (L’Aquila) che non ha avuto conseguenze, e una a Roccaraso (L’Aquila) che ha causato il ferimento di una persona (la frattura di una clavicola). Ore 15.33. Gran Sasso, si cercano i dispersi Si stanno cercando due persone che sarebbero state travolte dalla valanga sul Gran Sasso. Le ricerche vengono condotte dal Soccorso alpino del Cai, ma sono ostacolate da vento forte e nebbia. Con i due escursionisti che risultano dispersi, c’era una terza persona che è riuscita a salvarsi e a dare l’allarme. Questa risulterebbe illesa. Ore 15.03. Bertolaso, altri 100 milioni di euro per i danni del maltempo «È pronta l’ordinanza di protezione civile che stanzia i primi 20 milioni di euro per fare fronte agli interventi urgenti ed entro la fine di febbraio faremo un ulteriore emendamento al decreto per l’Abruzzo e la Campania nel quale inseriremo ulteriori 100 milioni di euro da destinare alle tre regioni – Toscana, Emilia Romagna e Liguria – che hanno subito danni a causa del maltempo». Lo ha detto il capo della protezione civile Guido Bertolaso che oggi ha incontrato gli enti locali e gli imprenditori danneggiati dall’esondazione del Serchio nelle province di Pisa e Lucca. «Faremo in modo – ha aggiunto Bertolaso – di agire con una consequenzialità di interventi lasciando aperto un percorso che conduca alla discussione della prossima finanziaria all’interno della quale poter stanziare ulteriori fondi per la ricostruzione e per la prevenzione a partire dal miliardo e duecento milioni di euro a disposizione del ministero dell’Ambiente per realizzare opere di messa in sicurezza delle arginature del Serchio, così come già indicato dal piano predisposto dall’autorità di bacino». Ore 14.56. Ferrovie, rallentamenti in Emiglia-Romagna Emergenza neve anche per le ferrovie in Emilia-Romagna, dove comunque la circolazione ferroviaria sta funzionando su tutte le linee e si registrano ritardi contenuti entri i 20 minuti. Secondo Trenitalia, le tratte in cui sono possibili rallentamenti sono la Bologna-Piacenza (sia la linea storica che l’ Alta Velocità), Bologna-Padova, Bologna-Venezia, Modena-Suzzara (Mantova). Queste linee sono monitorate con particolare attenzione da Trenitalia, che è pronta a intervenire in situazioni di eventuale emergenza. Ore 14.37. Valanga sul Gran Sasso Una valanga si è staccata sul Gran Sasso, dove in questo momento soffia un vento fortissimo. La massa di neve – che è caduta abbondante durante la notte – è caduta poco vicino all’albergo di Campo Imperatore, all’altezza dell’osservatorio astronomico. Sono immediatamente scattati i soccorsi della Guardia di Finanza e del Cai per verificare se sotto il manto nevoso della slavina, molto largo secondo le prime ricostruzioni, si trovino degli escursionisti. Sulla zona stanno arrivando anche i reparti cinofili delle Fiamme Gialle. Ore 14.05. A Modena scuole chiuse Il prefetto di Modena, Benedetto Basile, al termine di un incontro sul maltempo in prefettura, ha deciso di chiudere lunedì 1 febbraio le scuole di ogni ordine e grado, compresi gli asili nido, della città e dei comuni della pianura, esclusi i comuni appenninici. Questa decisione – spiega un comunicato – è stata assunta non tanto per la neve caduta abbondantemente, ma perchè le previsioni meteo per lunedì ipotizzano un brusco calo delle temperatura, con la forte possibilità di formazioni di ghiaccio. La chiusura delle scuole alleggerirà l’intensità del traffico veicolare e gli spostamenti dei pedoni, anch’essi soggetti a rischio. Ore 13.38. Coldiretti, ortaggi a rischio Con il forte abbassamento della temperatura e l’arrivo della neve anche in pianura viene confermata la tradizione popolare che considera gli ultimi giorni di gennaio, cosiddetti della merla, i più freddi dell’inverno. È quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che nelle campagne è allarme gelo per verdure e ortaggi, in riferimento all’arrivo dell’ondata di maltempo con la neve a bassa quota. Ore 13.13. Bologna, rieperto l’aeroporto l’Aeroporto di Bologna è stato riaperto al traffico alle 12.30. La chiusura era stata disposta alle 9.45 a causa della forte nevicata in corso. Malgrado l’intervento della “squadra neve” del ‘Marconì sin dall’inizio delle precipitazioni, con il passare delle ore le pessime condizioni meteorologiche avevano impedito il mantenimento dei requisiti di sicurezza operativa previsti. Le attività di sgombero dalla neve sono state eseguite da una squadra di 110 mezzi (trattori con lame, spazzoloni sgombraneve, ruspe, camion, pale gommate e bobcat) e circa 150 uomini. Ore 12.30. Riaperto l’aeroporto di Bologna l’Aeroporto di Bologna è stato riaperto al traffico alle 12.30. La chiusura era stata disposta alle 9.45 a causa della forte nevicata in corso. Malgrado l’intervento della ‘squadra nevè del ‘Marconì sin dall’inizio delle precipitazioni, con il passare delle ore le pessime condizioni meteorologiche avevano impedito il mantenimento dei requisiti di sicurezza operativa previsti. Le attività di sgombero dalla neve sono state eseguite da una squadra di 110 mezzi (trattori con lame, spazzoloni sgombraneve, ruspe, camion, pale gommate e bobcat) e circa 150 uomini. Ore 12.07. Rinviata la sfilata dei carri di Fano A causa del maltempo, l’Ente Carnevalesca ha deciso di rinviare al 21 febbraio la grande sfilata di carri che avrebbe aperto ufficialmente il Carnevale di Fano oggi pomeriggio. In città sono cadute pioggia e neve – spiega il presidente dell’ente Gianfranco Mazzanti – e anche se ora è tornate il sole altre nevicate sono previste in serata. Restano confermate le sfilate del 7 e del 14 febbraio. Ore 12.05. Rinviata Parma-Inter «Non c’erano le condizioni di sicurezza per disputare l’ incontro. Le vie di accesso allo stadio sono sgombre, ma gli spalti sono ancora coperti di neve e non c’era la possibilità di garantire la massima sicurezza agli spettatori». Così il questore di Parma, Gennaro Gallo, ha motivato la decisione di sospendere l’ incontro tra Parma e Inter. «Una decisione – ha sottolineato il questore – presa di comune accordo con la Lega e le due società». Ore 12.00. Abbondanti nevicate in Sardegna Nuova abbondante nevicata nel Centro Sardegna, mentre piove ad intermittenza nel resto dell’isola dove le temperature massime non superano i 10 gradi. Completamente innevati diversi comuni in provincia di Nuoro: Fonni, Gavoi, Tonara e Bitti. I fiocchi sono attesi nelle prossime ore anche al di sotto dei 600-700 metri. Polizia stradale e carabinieri sono in allerta per la presenza di ghiaccio sulle strade: l’uso delle catene è obbligatorio in montagna e per l’attraversamento dei passi. A rischio anche la statale 131 verso Campeda. Lastre di ghiaccio si sono formate, in particolare, sulla Gairo-Seui dove sono in azione i mezzi spargisale dell’Anas e della Provincia. Neve e ghiaccio anche a Tascusì, Genna Silvana e Corre ‘e Boi e sul tratto Buddusò-Onanì. Anche qui, dalle prime ore del mattino sono all’opera spazzaneve e spargisale. Ore 11.45. Neve sulle Marche Da stamane nevica in varie località delle Marche, in particolare nel centro e nord della regione. Imbiancate Urbino e Cagli (Pesaro Urbino), con un manto nevoso di circa dieci centimetri. La neve sta cadendo anche in alcune località della costa, tra cui Senigallia e, a larghe falde, anche ad Ancona. Non ci sono problemi alla circolazione e i valichi sono aperti. Ore 11.05. Neve in Emiglia-Romagna Dalla scorsa notte nevica in modo abbondante in Emilia-Romagna. Le precipitazioni nevose interessano tutta la regione, come tra l’ altro era stato previsto dalla Protezione Civile, che venerdì ha diramato un comunicato di allerta per neve e gelo valido fino a domani. Secondo la Polstrada comunque, non ci sono grossi problemi di circolazione sulla viabilità della regione, come risulta anche da una nota di Autostrade per l’ Italia. Per ora, solo sulla A15 Parma-La Spezia sono necessarie le catene montate. Ore 11.00. Record del freddo in Trentino È un’altra volta trentino il record italiano del freddo, stavolta con 47 gradi sotto lo zero. Sono stati registrati a Busa di Manna, fra le Pale di San Martino, nel Primiero, il luogo tradizionalmente più freddo della penisola. Si tratta di una depressione tra le rocce, a 2.550 m di quota, che già lo scorso anno aveva segnato un primato: 43,8 gradi sotto lo zero. Stavolta il record è arrivato il 18 dicembre, alle 5.15, ma il giorno precedente l’ambiente non era molto più caldo: il termometro aveva segnato -45C e nelle notti appena trascorse segnava -37C. Ad rivelare ieri il primato è stato il progetto doline, di Meteo Triveneto e Cnr, nato proprio per studiare i picchi di freddo all’interno delle doline. Ore 10.56. Forti nevicate in Calabria Una bufera di neve sta interessando la Sila dalla notte scorsa. L’abbondante nevicata, accompagnata da un forte vento, sta creando notevoli disagi alla circolazione. Nevica anche sull’autostrada Salerno-Reggio Calabria nel tratto compreso tra Mormanno e Morano dove si circola con l’obbligo delle catene a bordo. Al momento, comunque, non sono segnalati disagi. Nella zona della Sila la statale 107 Paola-Crotone è percorribile a tratti, così come la statale 18 Silana-Cariati. Tutti gli spazzaneve dell’Amministrazione provinciale di Cosenza sono al lavoro per cercare di ripulire le strade, ma l’intensità della nevicata spesso vanifica il lavoro dei mezzi e le auto sono costrette a circolare dietro gli spazzaneve. Il maltempo sta interessando anche il catanzarese, colpito da un forte vento accompagnato dalla pioggia che ha provocato due frane, una nella zona di Settingiano e un’altra nel quartiere «Buda», alla periferia nord di Catanzaro, che hanno ostruito altrettante strade. Clicca qui e diventa fan di Leggo su Facebook

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Speciale 1 maggio 2010

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