Ieri è stata varata la nuova rete ospedaliera siciliana, che tiene conto di tutti i nuovi indicatori presenti nel “Patto per la Salute”.
Si tratta, ha detto Lombardo, della “riqualificazione del sistema ospedaliero che prevede la riduzione di posti letto in alcuni reparti e più posti letto nel settore, ad esempio, della riabilitazione, nonché il potenziamento della medicina del territorio, che riguarda anche la prevenzione”.
Tutto ciò “fa evolvere il sistema sanitario siciliano verso i livelli di quelle Regioni dove il sistema funziona meglio e costa di meno”, “potenziando le strutture del territorio“.
Importante lo sviluppo del day hospital. Se prima i piccoli interventi costringevano il paziente ad una degenza di alcuni giorni, adesso si possono effettuare in ospedale entro le 24 ore.
“Questo comporta la riduzione del costo della terapia e dell’assistenza e meno disagi per il paziente; inoltre, ciò allinea la Sicilia alle altre Regioni”.
Altro scopo della nuova rete ospedaliera è la riduzione della mobilità, sviluppando, ad esempio, il settore della riabilitazione.
Lombardo, per di più, tiene a precisare che “non si chiude niente, non si abolisce nulla, non si taglia alcunché“, ma “si migliora il sistema, s’incrementa la sua funzionalità“.
Infine, “non va affatto trascurato che la Regione Siciliana è l’unica che, sottoposta al Piano di Rientro, lo sta rispettando“.
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