Twitter   Delicious   Facebook   Digg    Stumbleupon    Favorites   More
Direttore responsabile: on. Attilio Sigona

Vacanze a Pozzallo “Promozione”

"LE PROSTITUTE NEI LOCALI" BUFERA SULLA SANTANCHÉ

Posted by admin on mar 20th, 2010 and filed under Sicilia. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can skip to the end and leave a response. Pinging is currently not allowed.

“E’ necessario togliere la prostituzione dalle strade e individuare dei luoghi idonei, come in Spagna, dove esistono bar e ristoranti che ai piani superiori dispongono di stanze che vengono utilizzate per questo. Si tratta di situazioni regolamentate, dove è più facile eseguire controlli, dove viene meno la tratta delle schiave e delle minorenni”. E’ quanto ha sostenuto il sottosegretario Daniela Santanché, intervistata da Klaus Davi durante il programma KlausCondicio. “E’ sbagliato pensare che dopo il caso D’Addario per il governo sarebbe impopolare varare una legge sulla prostituzione”, ha aggiunto, “al contrario, sono assolutamente convinta della necessità di mettere mano alla regolamentazione del fenomeno, soprattutto per liberare quelle tante donne,spesso minorenni, che sono schiave”. “Sarebbe meraviglioso immaginare un mondo senza prostituzione – dice Santanché – poiché però la prostituzione esiste, il Governo la deve regolamentare individuando i luoghi più giusti”. Parlando nel pomeriggio a margine di un comizio a Genova il sottosegretario al Programma ha puntualizzato: “Quello che ci sta a cuore è restituire le strade ai cittadini italiani e soprattutto ci sta a cuore eliminare il problema della tratta delle schiave – ha aggiunto – grazie a Dio questo governo ha introdotto il reato di clandestinità e abbiamo così più strumenti per farlo”. Daniela Santanché ha poi precisato il suo pensiero. “Sono favorevole – ha spiegato – all’esercizio della prostituzione non nei bar, bensì nei night club come avviene in Spagna. Questi locali – ha aggiunto il sottosegretario – dispongono di stanze dove ci si può appartare e dove è possibile esercitare i necessari controlli. Credo che questa sia una soluzione che si può applicare anche nel nostro Paese”. COVRE, SANTANCHE’ SI OCCUPI DEI NOSTRI DIRITTI “Il problema non è dove esercitare il mestiere, ma è il riconoscimento dei nostri diritti civili e di lavoratrici”: è netto il giudizio di Pia Covre, fondatrice del Comitato per i diritti civili delle prostitute, sulla proposta del sottosegretario Daniela Santanché di autorizzare la prostituzione nei bar e nei ristoranti, come in Spagna. “Conosco bene la Spagna – afferma la decana dei diritti delle prostitute – e posso dire che anche in quel Paese c’é una forte carenza di diritti civili per le prostitute. Quindi l’idea della Santanché non risolve i veri problemi che noi abbiamo: dica prima quali diritti vuole garantire e poi dove possiamo esercitare”. “Non vorrei – aggiunge poi – che questa proposta abbia l’obiettivo di legalizzare qualche circolo privato o altro tipo di locale che lei conosce”. Il sottosegretario, secondo Pia Covre, “non ha a cuore i diritti delle prostitute, vuole solo un sistema che controlli. Dice che vuole liberare le donne dalla tratta, ma è una menzogna: in realtà il suo governo, grazie alle norme anti-clandestini, arresta le prostitute straniere e le rispedisce a casa, cioé nelle mani dei trafficanti”. FIPE, PROPOSTA SANTANCHE’ CI OFFENDE “La prostituzione nei pubblici esercizi – bar e ristoranti – porterebbe alla volgarizzazione del settore e umilierebbe esercenti che hanno ben altri valori da promuovere, danneggiando anche il sistema eno-gastronomico, immagine ed espressione dei veri piaceri del nostro Paese”. Con questa nota, Lino Enrico Stoppani, presidente Fipe, la federazione che rappresenta 250mila imprese, stronca sul nascere l’idea del sottosegretario al ministero per l’Attuazione del programma di Governo, Daniela Santanchè, di individuare nei pubblici esercizi i luoghi dedicati alla prostituzione come avverrebbe in Spagna. “La sola idea di tramutare i pubblici esercizi in locali a luci rosse – prosegue Stoppani – offende tutta la categoria. Siamo imprenditori seri e spendiamo tutte le nostre energie per curare l’etica e la morale”. MUSSOLINI, SANTANCHE’ SI LIMITI SCALDARE SEDIA “In Parlamento risiedono importanti proposte presentate per regolare la prostituzione. E’ una vergogna solo poter pensare di legare le attività commerciali con la prostituzione. A meno che qualche genio non immagini bar con un listino prezzi dove oltre a bevande e gelati si possa trovare il corpo della donna”: lo afferma Alessandra Mussolini (Pdl), Presidente della Commissione parlamentare per l’Infanzia e l’Adolescenza, commentando la proposta della sottosegretaria Santanché in materia di prostituzione. “L’argomento – sottoinea – è troppo serio per battute senza senso. La Garnero Santanché si limiti a scaldare la poltrona che ha gentilmente quanto misteriosamente ottenuto e lasci lavorare il Parlamento”. Clicca qui e diventa fan di Leggo su Facebook

» Fonte

Speciale 1 maggio 2010

Articoli correlati

Facebook comments:

You must be logged in to post a comment Login

Registrazione tribunale di Modica N°6 del 30/10/2007

Collegati / ilgiornaledipozzallo.net by informedsicilia